Home Architettura Scali Milano | Il progetto di Baukuh per Farini

Scali Milano | Il progetto di Baukuh per Farini

Abbiamo già visto i progetti degli altri finalisti, ARUP, Grimshaw e Kengo Kuma al concorso internazionale per il masterplan degli scali Farini e San Cristiforo. Oggi vi presentiamo il progetto del team capitanato dallo studio italiano Baukuh.
Come sempre, il corsivo è opera degli autori del lavoro.

La Foresta Ovale

Proponiamo di intendere il nuovo parco come una figura dell’accessibilità, un pezzo di città chiaramente riconoscibile, esplicitamente aperto, deliberatamente pensato per unire le cose che stanno al suo interno. Il disegno del parco si pone quindi due obiettivi fondamentali: la riconoscibilità e la prossimità.

[…] Qualsiasi tentativo di attribuire una figura al nuovo parco e di ridurne la distanza dalla città circostante deve fare i conti con l’enorme figura del Cimitero Monumentale (225.000 metri quadrati). Il cimitero agisce nella città in maniera contraddittoria: produce forma, ma allo stesso tempo produce distanza. Questa contraddizione può essere sviluppata: se, da una parte il cimitero è uno dei termini del problema, esso può anche essere inteso come parte della soluzione.

[…] Proponiamo di sfruttare la forma del cimitero, usandola come episodio di un paesaggio urbano innovativo, che combina programmi funzionali anche molto differenti nella costruzione di un’esperienza metropolitana intensa e sorprendente. Il disegno del cimitero, vistosamente incompleto già dalla sua fondazione (il progetto di Maciachini fu infatti realizzato dopo la linea ferroviaria e vi si dovette adattare), può essere completato nell’area dello scalo estendendo il bosco oltre i binari.

Il completamento della foresta ovale ad integrazione del parco del Monumentale

Il completamento della figura produce una forma forte, che diventa l’elemento principale del nuovo parco: una grande foresta ovale (1200 m e 450 m sui due assi principali) che si stende sui due lati della ferrovia e così riduce la distanza tra le parti di città affacciate su di essa. La foresta ovale riconnette i principali tracciati viari troncati dallo scalo ferroviario, definendo una forma capace di restituire senso a tutte le parti di città che la circondano.

La nuova Highline

Del progetto di Baukuh ci è piaciuta molto l’idea di sfruttare le terrazze già esistenti sopra i tetti degli edifici che circondano il cimitero Monumentale per realizzare una passeggiata pedonale di qualità sul modella della High Line di New York.

Proponiamo di riusare i principali oggetti distribuiti nell’ambito dell’ex scalo Farini in senso metropolitano, riconoscendone il potenziale e riattivandoli per nuovi usi. Questa logica trova la sua applicazione più spettacolare nel caso del Cimitero Monumentale, che, pur conservando la sua funzione, viene inteso come un pezzo del nuovo parco, e della nuova High Line realizzata destinando ad uso pubblico la terrazza che copra l’edificio che delimita il cimitero lungo via Luigi Nono.

[…] Utilizzando la terrazza esistente per realizzare un percorso in quota e non solo si evita di collocare un percorso pedonale così cruciale in un luogo rumoroso e inevitabilmente spiacevole, ma si realizza una spettacolare passeggiata panoramica che attribuisce qualità ad un percorso in ogni caso piuttosto lungo.
Questo percorso esiste già! Ed è di proprietà pubblica! Il cimitero è infatti delimitato da un edificio coperto da una terrazza che si snoda per circa 600 m alla quota di 5 m ed ha una sezione minima di 5 m, con slarghi decisamente più ampi (fino a 12 metri di sezione). Le dimensioni di questa terrazza sono del tutto simili a quelle della High Line realizzata a New York a partire dal 2006 sul sedime di una linea ferroviaria abbandonata.

[…] La nuova High Line collega la piazza davanti al cimitero (e la stazione Monumentale della linea 5) con la nuova sede degli uffici comunali (e la stazione Cenisio della linea 5) e con il nuovo ponte pedonale che attraversa la ferrovia. In questo modo il percorso connette l’ex scalo Farini con Porta Volta, e da qui con la stazione Garibaldi e l’area di Porta Nuova oltre che con via della Moscova e più in generale con il centro città. La High Line è accessibile ai pedoni attraverso rampe e ascensori, ma non accoglie piste ciclabili, che si sviluppano alla quota più in basso, per poi connettersi al ponte con un sistema di risalite.

Il nuovo percorso ha una lunghezza complessiva di circa 1 Km, di cui più di 600 metri già esistenti. In una città piatta come Milano, una terrazza di questo tipo è sufficiente ad offrire un panorama straordinario (come è già evidente nella situazione attuale) affacciato da una parte sui grattacieli e sul Duomo e dall’altra sulle Alpi.

Le nuove torri

Le cinque torri disposte lungo la direttrice di via Valtellina sono l’elemento più visibile del nuovo quartiere. […] Le torri sono alte più di 100 m e si contrappongono agli uffici del Comune di Milano dall’altra parte della foresta ovale, ad una distanza di circa 600 m, segnalando in questo modo la posizione del nuovo parco all’interno della città.
[…] I cinque edifici sono definiti da un semplice involucro volumetrico (un prisma rettangolare di 24 x 48 m di base, per un’altezza di 120 m).
[…] Le torri prendono come modello alcuni edifici alti milanesi, che in momenti diversi hanno radicalmente innovato i modi dell’abitare di questa città.

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